19 Agosto 2022

Insieme per il futuro, dal Pnrr alla legge Fornero: “Ecco in 19 punti cosa resterebbe bloccato con la crisi di governo voluta dal partito di Conte”

La nota di Iolanda Di Stasio e Primo Di Nicola, capigruppo alla Camera e al Senato di Insieme per il Futuro: “Per risalire nei sondaggi e per beghe interne, il partito di Conte stia condannando il Paese al collasso economico e sociale”. Dal Pnrr al taglio del cuneo, passando per la riforma della legge Fornero, l’introduzione del salario minimo e il rinnovo del bonus da 200 euro: sono alcuni dei «19 punti» che rimarrebbero bloccati a causa della «crisi di governo voluta dal partito di Conte» e i cui «effetti sul Paese sarebbero devastanti». Lo affermano in una nota Iolanda Di Stasio e Primo Di Nicola, capigruppo alla Camera e al Senato di Insieme per il Futuro, elencando ad uno ad uno i temi che resterebbero «in eredità agli italiani» evidenziando come «per risalire nei sondaggi e per beghe interne, il partito di Conte stia condannando il Paese al collasso economico e sociale». 

Ecco il “documento” da 19 punti che lascerebbero in eredità agli italiani:

Non si raggiungono gli obiettivi del PNRR necessari per ottenere entro fine anno quasi 22 miliardi di euro;
Salta il salario minimo, nessun aumento di stipendio per i lavoratori che percepiscono meno di 9 euro l’ora;
Salta il taglio del cuneo fiscale, misura necessaria per aiutare le imprese;
Si va in esercizio provvisorio e non sarà possibile programmare gli investimenti per il prossimo anno;
Non si potranno fare provvedimenti contro il caro bollette;
Non si potranno contrastare gli aumenti della benzina;
Il governo non potrà fare nuovi accordi sul gas;
Non si potranno rinnovare bonus come quello da 200 euro;
Salta la battaglia sul tetto massimo al prezzo del gas in Ue;
Si indebolisce l’Italia ai tavoli internazionali e su temi come la riforma del Patto di Stabilità non riusciremo a incidere;
Nessuna riforma delle pensioni e si torna alla legge Fornero;
Aumentano i tassi dei mutui per comprare una casa;
Non si riuscirà a fare la riforma del fisco per abolire l’IRAP e semplificare gli adempimenti ad autonomi e partite IVA;
Non sarà possibile contrastare l’inflazione attraverso la riduzione dell’IVA sui prodotti di prima necessità;
Non si potranno fare interventi straordinari per aiutare famiglie e imprese durante l’emergenza;
16 – Salta la riforma degli Enti Locali, necessaria per aiutare i sindaci a garantire servizi primari ai cittadini;
Salta il ddl sulla concorrenza, necessario per ottenere i fondi del PNRR e per ottenere liberalizzazioni in favore dei consumatori;
Non sarà possibile rifinanziare il Superbonus;
Non sarà possibile contrastare l’emergenza siccità.