5 Ottobre 2022

A Rimini la mostra “Sui monti la via più breve è da vetta a vetta” — 125parole.it

Nello loro opere Chiara Maria Suraci e Santiago Sambuci raccontano la potenza delle diverse “pratiche” artistiche.
“Sui monti la via più breve è da vetta a vetta” è il progetto mostra concepito da Chiara Maria Suraci e Santiago Sambuci. Le opere dei due artisti saranno ospitate nella Nuova Accademia delle Belle Arti di Rimini dal 5 al 26 agosto.
 
Le opere, disposte nelle sei sale dell’edificio, comunicano con lo spazio, elemento principale che fonde le differenti pratiche alla base delle creazioni di Suraci e Sambuci. Il lavoro di Santiago Sambuci si concentra sull’analisi della potenza del pigmento e del colore da un punto di vista emotivo. Nei suoi dipinti l’energia fonda un luogo che rivela tracce di esperienze vive, attribuendo un significato profondo al segno e alla traccia che lascia la pennellata. 
 
Suraci utilizza invece nella sua pratica il disegno e un materiale organico, ovvero l’argilla, al quale si rapporta come un elemento vivo e perciò capace di mutare la sua forma seguendo il movimento del corpo e della mano che la modella. Dalle sue opere emerge il valore della femminilità: attraverso la scultura l’artista analizza forme e organismi che prendono vita a contatto con il contesto nel quale sono inseriti per crearne un legame profondo.
 
“Sui monti la via più breve è da vetta a vetta” è la prima mostra dei due artisti in collaborazione col Museo della città Ala Nuova di Rimini. Citando Nietzsche in Cosi parló Zarathustra, Sambuci e Suraci raccontano di immergersi in un dialogo dettato dalla volontà di ampliare la propria pratica artistica personale. Il loro obiettivo? Scoprire il potenziale di medium diversi utilizzati in armonia tra loro.