Gianluca Vialli morto, dalla carriera alla malattia: tutto quello che non sapete

Gianluca Vialli, l’ex calciatore e allenatore è stato uno dei personaggi di spicco del calcio italiano. Capo delegazione della Nazionale Italiana ha lottato, con tutte le forze, contro una durissima malattia.

Originario di Cremona, Vialli è stata una figura eminente del calcio italiano, amatissimo dai suoi concittadini. La sua vita è stata costellata da successi sia come calciatore che come allenatore.

gianluca vialli
foto Ansa

Gianluca è nato il 9 luglio del 1964 e fin da piccolo ha mostrato le sue rilevanti doti nel gioco del calcio. Si è affermato, in campo, come centroavanti e si è distinto per tecnica, forza fisica e velocità, come calciatore.
Dopo una lunga malattia Gianluca Vialli si è spento oggi, 6 gennaio 2023, a Londra.

Gianluca Vialli, la carriera straordinaria

Da molti è ritenuto il più forte attaccante italiano tra gli anni ’80 e ’90, quando ha messo a segno un numero importante di goal, anche in acrobazia. Per questa sua grande abilità era stato soprannominato “Stradivialli”.

La sua carriera calcistica è nata nelle giovanili della Cremonese, squadra con la quale ha esordito in serie A. Vialli è poi passato ala Sampdoria e con essa ha vinto lo scudetto: l’unico nella storia della squadra. Gianluca ha vinto diversi trofei e campionati anche con la Juventus, come la Coppa dei Campioni del 1996.

Vialli ha totalizzato 59 presenze nella Nazionale, tra il 1985 e il 1992, e ha realizzato 16 reti. Ha partecipato ai Mondiali del 1986 e del 1990, oltre a un Europeo. Più volte è stato candidato al “Pallone d’oro”, anche se non è riuscito a vincere il premio; è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

La sua carriera non si è conclusa con il ritiro dal campo, intorno a metà degli anni ’90. Gianluca è diventato player manager del Chelsea nel 1998 e, un anno dopo, ha assunto il ruolo di allenatore ufficiale. In meno di tre anni ha conquistato tre trofei, battendo il record del tecnico più vincente della squadra inglese. Successivamente è passato al Watford ma qui non ha ottenuto gli stessi risultati; l’esperienza è durata solo un anno.

Nel 2019 la FIGC lo nomina ambasciatore italiano per gli Europei 2020, invece a Francesco Totti. Vialli diventa, poi, capo delegazione nella Nazionale Italiana accanto all’amico Roberto Mancini. Ha preso parte agli Europei 2021 con il suo ruolo, distinguendosi come figura di spicco. Negli ultimi anni Vialli ha lavorato anche in tv come opinionista e commentatore per Sky Sport.

Gianluca Vialli, vita privata

La precoce attività calcistica lo ha costretto a interrompere gli studi a 16 anni. Gianluca, tuttavia, a circa trent’anni ha deciso di ricominciare a studiare e si è diplomato come geometra a Cremona.

Vialli si è sposato nel 2003 con Cathryn White Cooper, conosciuta in Inghilterra. I due hanno avuto due figli: Olivia e Sofia. Della loro vita di coppia non si sa molto, in quanto hanno sempre vissuto nel riserbo.

Gianluca Vialli, la grave malattia

Nel 2018 l’allenatore ha rivelato di aver ricevuto la diagnosi di tumore al pancreas. Da quel momento ha iniziato una lunga battaglia attraverso la chemioterapia e ha dovuto interrompere la sua attività televisiva a Sky. Nel 2019 Gianluca sembrava stare meglio; tanto che si è presentato come delegato nella Nazionale agli Europei 2021.

Purtroppo in questi ultimi mesi la sua malattia si è aggravata. Vialli è stato ricoverato in un ospedale di Londra e sembra che le sue condizioni siano gravi. Parte della sua famiglia è accorsa in Inghilterra per andare a trovarlo; anche la madre Maria Teresa di 87 anni.

Moltissimi i messaggi dei suoi colleghi ed ex compagni sul campo. L’ex difensore del Chelsea John Terry ha scritto sui social: “Forza e continua a lottare Luca. Tutti preghiamo per te e ti trasmettiamo energia e forza”. Anche Gianfranco Zola ha espresso la sua vicinanza all’amico e alla famiglia, così come tante altre figure importanti del calcio italiano e inglese che si sono stretti intorno alla famiglia nell’augurare a Gianluca la guarigione.

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