Alieni e “Vele di Luce”, studio shock: “tracce” dallo Spazio ignoto

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  • Alieni che vagano nello spazio, presunte civiltà extraterrestri dotate di tecnologie innovative che disseminano “tracce” ed “indizi”? Non è un film di fantascienza o un racconto di narrativa “fantasy”.

Non è solo e soltanto l’ennesimo teorema di ricercatori ufologi e fautori dell’ipotesi UFO: recentemente anche scienziati ed accademici di prima fascia iniziano ad avanzare ipotesi in tal senso. Perlomeno, ed è un “sentiment” sempre più diffuso, non si esclude più aprioristicamente l’eventualità di razze extraterrestri intelligenti e maggiormente più evolute della nostra.



In questo solco ha destato non poca sorpresa un recente studio scientifico apparso sul sito specializzato “arXiv” e dal titolo: “Fast Radio Bursts from Extragalactic Light Sails“. In Italia, a rilanciare il report scientifico con analisi annessa, è stato il ricercatore Antonio Di Comite, in quota al Centro Ufologico Nazionale.

Di Comite, sul suo sito ufficiale, ha ripreso lo studio accademico valutando e ponendo in luce le potenziali implicazioni riguardanti le ipotesi di presenza di vita intelligente nello #spazio e presunti segnali provenienti da altre civiltà sviluppatesi all’esterno del nostro sistema solare. Come Antonio De Comite ha messo in risalto nel suo “memo”, impressiona non poco che due accademici del calibro di Abrahm Loeb e Manasvi Lingam, pongano l’ipotesi concreta delle cosiddette “vele di luce“, un complesso sistema di “navigazione” solo teorizzato ma, sino a questo momento, non scalfito dai circoli scientifici più tradizionali. In pratica, nello studio in oggetto, si ipotizza come i “Fast Radio Bursts” rilevati dal 2007, potrebbero nascondere una spiegazione non convenzionale. “Radio Fari” nel #cosmo o una fonte di energia che permetta di spostarsi da un sistema planetario all’altro. Si è ovviamente ancora nel campo delle mere speculazioni scientifiche. Tuttavia, come lo stesso De Comite ha messo in risalto nella sua puntuale analisi, il fatto stesso che ambienti accademici notoriamente conservatori accarezzino l’opzione “#alieni“, rappresenta qualcosa di significativo. D’altronde, in uno spettro di valutazione maggiormente ampio, non si può fare a meno di rammentare come l’evolversi delle tecnologie a disposizione abbia permesso, negli ultimi anni, scoperte astronomiche considerate “utopistiche” sino a pochi decenni or sono.


Per approfondire:

  • Il report presente sul sito ufficiale del ricercatore Antonio De Comite (esponente del Centro Ufologico Nazionale).
  • La sintesi dello studio scientifico pubblicato sul sito “ArXiv.org” e intitolato “Fast Radio Bursts from Extragalactic Light Sails”.